Suor Ana de Cristo, monaca clarissa, nel 1620 lasciò Toledo e si imbarcò alla volta delle Indie. La sua era una missione reputata quasi impossibile: lasciare la clausura in cui aveva vissuto fino a quel momento e raggiungere le Filippine per fondare il primo convento di Manila. Insieme a lei, in questo viaggio straordinario, altre otto missionarie e la guida spirituale Jéronima de la Fuente, mistica carismatica, figura autorevole e visionaria, vera co-protagonista di questa avventura tutta al femminile. Un lungo viaggio attraverso tre continenti e due oceani, tra tempeste, pirati, nuovi popoli, paesaggi esotici e incontri inattesi, che possiamo oggi ripercorrere sulla base di una cronaca d’epoca scritta dalla stessa Ana, donna dalla vocazione contrastata con i suoi legami perduti e i sentimenti inespressi, che passa improvvisamente e in tarda età dalla vita nelle quattro mura del convento in cui era entrata da ragazza ad esplorare un mondo dai confini ancora inesplorati. Ana è capace di sfidare le convenzioni del suo tempo e di trovare la via per la propria maturazione umana e spirituale. La donna dei tre mondi intreccia il cammino interiore di una donna con le contraddizioni di un’epoca in cui fede, conquista e desiderio di libertà si scontrano ogni giorno. È un racconto di viaggio e formazione al femminile, ma è anche un affresco storico che restituisce il mondo della prima età moderna, attraversato da guerre di religione, spedizioni coloniali e ansie di salvezza spirituale. Un passato che è ancora in grado di interrogarci grazie a una figura femminile potente, dimenticata dalla storia, ma capace di parlare al cuore del lettore contemporaneo.
Data pubblicazione
20/03/2026