Droni nel diritto della navigazione

verso l'integrazione degli unmanned aircraft system nello spazio aereo non segretato

Droni nel diritto della navigazione

verso l'integrazione degli unmanned aircraft system nello spazio aereo non segretato

Lamon Marcella


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L’affermazione del ricorso ai droni aeronautici sia in campo civile, sia in campo militare e le prospettive di ulteriore estensione del loro impiego inducono ad interrogarsi sull’adeguatezza dell’odierno quadro giuridico e sull’attualità di alcune soluzioni che sembravano ormai consolidate. I sistemi aerei senza equipaggio (Unmanned Aircraft System – UAS) sono da considerarsi aeromobili, sia sotto il profilo tecnico che giuridico. È ormai riconosciuto il ruolo centrale dell’operatore, responsabile dell’esercizio della piattaforma aeronautica, che può essere in parte assimilato all’esercente, pur con le specificità legate alle peculiari caratteristiche tecniche e operative degli UAS rispetto a quelle degli aeromobili convenzionali. L’assenza di un pilota a bordo dell’aeromobile ha portato all’adozione di un approccio operation centric, performance and risk-based nella regolamentazione della safety e della security della navigazione aerea senza equipaggio. Infine, la realizzazione dell’ecosistema di Mobilità Aerea Avanzata – o Innovativa – e l’introduzione di nuovi servizi di trasporto tramite droni e velivoli a decollo e atterraggio verticale (VTOL) si fondano sull’attuazione dello U-Space e sull’integrazione dei vertiporti, le nuove infrastrutture dedicate.
Ean / Isbn
979125965552
Pagine
260
Data pubblicazione
15/12/2025