In principio, poco fuori del centro urbano di Castello, c’erano un rivo che scendeva al mare, e lì un piccolo approdo fra gli scogli. Poi vennero le mura, prima lungo quel rivo – Torbido di nome e di fatto – e poi lungo la costa, a difendere la città dalla parte del mare. Così fu per quasi due secoli, fino a che una moderna strada litoranea si interpose allontanando la città dal mare. E il Porto, infine, in forte espansione, scavalcò il Molo – quello Vecchio – e crebbe verso Levante, cancellando ogni traccia di quell’approdo. La città portuale aveva le sue esigenze, fra le quali quella di fornire assistenza e servizi ai molti velieri, e ai primi vapori. Nascevano così proprio in quell’area, i Bacini delle Grazie che, dalla fine dell’Ottocento, hanno rappresentato la più significativa testimonianza delle Riparazioni Navali. E ancor oggi sono, a cento anni della nascita della Società anonima Ente Bacini, uno splendido esempio di patrimonio industriale storico e una preziosa
realtà produttiva, viva e in espansione.
Data pubblicazione
04/11/2025