Negli anni iniziali del ventunesimo secolo, trovandosi a corto di argomenti o per incapacità di farli valere, si è pensato che tutta la ricchezza contenuta nel concetto di insularità si esaurisse nella richiesta di elargizioni riparative e compensazioni economiche per il costo di viaggi e trasporti da e per la Sardegna, in quanto “territorio svantaggiato”. Questo saggio tenta di portare stimoli di riflessione e ragioni per poter ridiscutere questa visione, valorizzando altri aspetti (piena cittadinanza, civismo, pratica della democrazia nell’autogoverno, valore culturale). In appendice un omaggio dell’autore a Italo Calvino tenta di cogliere alcune libere consonanze fra “città invisibili” e “isole”.
Data pubblicazione
04/04/2025