Navigazione a vista in un mare di sinistri

Navigazione a vista in un mare di sinistri

Mattarelli Sergio


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Quarantacinque anni di navigazione a vista... si mi piace definirla così: perché 45 anni di attività professionale di consulente tecnico navale nel campo dei sinistri marittimi, equivalgono davvero ad una lunga interminabile navigazione a vista condotta spesso in grande solitudine, nella maggior parte dei casi nell’interesse degli assicuratori. Molti utilizzerebbero l’aggettivo “strani” per definire porti e luoghi, spesso disabitati, a volte irraggiungibili con i normali mezzi di trasporto. Per me sono i tasselli di una collana di ricordi che si intreccia con le rotte commerciali e con quel caleidoscopio di destinazioni che fanno della navigazione marittima un pianeta tutt’oggi... affascinante. In queste pagine, ho cercato, in un virtuale diario di bordo, di ricordare posti, porti coste dove la pratica professionale mi ha portato a fermarmi per un sinistro, un’avaria, un’impossibilità di manovra (incarichi professionali limitati a quelli di particolare importanza od anomali per difficoltà ambientali od altro). Nella mia attività professionale, le circostanze ambientali non facilitano quasi mai un percorso lineare, anzi gli interessi coinvolti si incrociano con esigenze locali, specie per quanto riguarda il mantenimento dei carichi e delle merci a bordo, non ultimi i valori economici in gioco. Spesso in questi labirinti ho dovuto navigare a vista, anche perché spesso era difficile, se non impossibile, contattare in tempi ragionevoli i miei “mandanti” e le decisioni, anche quelle difficili ed importanti sotto il profilo economico, dovevano essere assunte comunque in una solitudine non certo comoda. In questa mia navigazione a vista devo precisare che i miei mandanti assicuratori, specie stranieri, non mi hanno mai colpevolizzato, anche quando, a bocce ferme, superata l’emergenza, il mio operato avrebbe potuto essere a posteriori criticabile. Ho voluto riprodurre qui la lettera della “The Salvage Association” di Londra (che negli anni mi ha affidato molti incarichi professionali), perché rappresenta per me un attestato e una prova di stima importante. Oggi non ho più quell’età che mi aveva consentito, anche dal punto di vista fisico e nervoso, di affrontare le emergenze e le partenze improvvise immediatamente dopo il primo segnale del sinistro; mi piace rivivere i ricordi della mia carriera professionale, i coinvolgimenti emotivi, morali e materiali, ma anche le enormi soddisfazioni fonte di un appagamento (che forse non riuscirò a manifestare così come lo sento) per i successi conseguiti in imprese difficili. Mi piace rivivere anche le paure ed i timori di veri e propri rischi anche fisici, la stanchezza di giornate febbrili, notti insonni e stress; non posso oggi non provare rimorso e tristezza per aver anteposto il mio lavoro a qualsiasi altri interessi, inclusi quelli della vita con la mia famiglia. In questo esercizio di memoria mi sono avvalso di registrazioni e note ancora esistenti nell’archivio del mio studio (sostanzialmente oggi condotto da due dei miei quattro figli che hanno scelto questo mestiere); i nomi, le date ed alcuni dettagli sono stati setacciati attraverso il filtro della mia memoria e dei miei ricordi.
Ean / Isbn
978887388037
Pagine
280
Data pubblicazione
01/09/2003