Non vorremmo tediare i lettori con la solita presentazione, ma poche brevissime parole occorrono per illustrare la materia oggetto del presente fascicolo. Le sette unità di cui trattiamo, appartenenti a tre classi di corazzate entrate in servizio fra il 1880 ed il 1892, rappresentarono lo sforzo di una nazione giovane che volle risollevarsi dall'umiliazione subita a Lissa nel 1866. Costituirono, in quegli anni, il nucleo principale delle forze da battaglia della Marina Italiana e per qualche tempo una delle squadre navali più temibili e potenti del mondo. La nostra Marina al momento della loro concezione, risultò anche all'avanguardia per i problemi tecnici risolti ed applicati su questi scafi. Segnarono il risorgere di una coscienza marinara italiana, ma la loro vita operativa, come unita di squadra, in complesso fu breve: non ebbero mai il battesimo del fuoco e risultarono ben presto superate dal rapido evolversi delle tecniche costruttive e dal perfezionamento delle artiglierie. Per alcune foto pubblicate insieme a quelle provenienti dalla collezione privata dell'autore, vorremmo sentitamente ringraziare gli amici Guido Alfano, Arrigo Barilli, Mario Bellezza, Aldo Fraccaroli, Aureliano Molinari, Elio Occhini, Dino Paesani.
Data pubblicazione
01/01/1977