Il fortuito ritrovamento, nella narrazione, di un Journal intime getta una luce nuova e imprevedibile sull’autore delle Liaisons dangereuses. Il diario è stato scritto durante il soggiorno a Taranto di Laclos, inviato da Napoleone Bonaparte in missione segreta prima dell’occupazione della città, per studiarne i caratteri, fortificarla e farne una « seconda Gibilterra » al centro del Mediterraneo. Qui lo sfortunato stratega-letterato trovò la morte, per spossatezza e dissenteria, il 5 settembre 1803 e fu seppellito nella piazza d’armi del fortino che egli stesso stava completando, sull’isola di S. Paolo nella baia di fronte alla città, e che da allora e fino alla sua demolizione, a fine ‘800, fu chiamato “fortino Laclos”. Oltre a questo che è il tema portante del libro, si aggiungono e si intrecciano narrativamente personaggi e vicende, anch’essi desunti da fatti storici reali, che arricchiscono l’esperienza tarantina di Laclos anche sul piano personale ed emotivo, come l’incontro rivelatore con il vero “principe” della città in quei decenni, Mons. Giuseppe Capecelatro. Fatti e personaggi che lo sostengono in quello che egli sente e prefigura come il “giro di boa” definitivo della sua vita.
Data pubblicazione
20/10/2012