Gabriele Alciati, ingegnere e impresario noto per il suo impegno politico e per il recupero di numerosi giardini pubblici di Roma durante il suo mandato come Assessore all'Ambiente, si rivela anche poeta. Il volume raccoglie settanta sonetti in vernacolo romano, accompagnati da disegni di Bruno del Basco e da un glossario che spiega termini dialettali ormai meno usati. I temi spaziano dall'amore viscerale per Roma e la sua storia (sonetti come «Tramonto romano», «Trinità dei Monti», «L'ossa de Roma», «L'imperi»), alla descrizione della natura («Costa dell'Uccellina», «Notturno»), fino alla vivace ironia del dialetto su temi quotidiani («Er caffè», «Campà da malato», «L'ora estiva», «Er callarostaro») e alle riflessioni sui sentimenti e la memoria personale («Er soriso», «Er tempo», «Casa antica»). L'autore combina esperienza civica e sensibilità poetica, offrendo versi che parlano direttamente alla fantasia e al cuore del lettore. Le illustrazioni e il glossario arricchiscono la fruizione, rendendo accessibile il dialetto e valorizzando la dimensione storica e affettiva di Roma. Il libro è consigliato ai lettori interessati alla poesia dialettale, alla romanità, alla storia cittadina e a chi apprezza testi che uniscono impegno civile e sentimento personale.
Data pubblicazione
10/10/1993