Un libro tira l'altro, come le ciliegie. È così che funziona nelle librerie vere, quelle dove i libri si parlano tra loro e tu arrivi per uno e ne esci con cinque. Seranta di Giulia Lamorgese è arrivato sugli scaffali de Il Mare portandosi dietro un equipaggio inaspettato: decine di titoli scritti da donne che del mare hanno fatto la loro lingua, la loro avventura, il loro modo di stare al mondo.
E così abbiamo lasciato che succedesse. Abbiamo seguito il filo e costruito una vetrina — una playlist, come si direbbe oggi — di libri che hanno in comune uno sguardo: quello femminile sull'acqua salata.
C'è una differenza, sottile ma percettibile, nel modo in cui le donne raccontano il mare. Non è il mare da conquistare, da domare, da battere a pugni. È un mare da attraversare con rispetto e curiosità, da preservare con cura, da abitare con empatia. Lo si avverte in Rachel Carson, che in Mare intorno a noi e Vita che brilla sulla riva del mare trasforma la biologia oceanica in poesia e in appello civile — Carson scriveva di ecosistemi quando la parola "ecologia" era ancora di nicchia. Lo si avverte in Anita Conti, oceanografa e fotografa francese, che in Dama del mare racconta un Atlantico vissuto dall'interno, a bordo dei pescherecci, con gli occhi di chi osserva senza pretendere di possedere.
Poi ci sono le regatiste, le circumnaviganti, le solitarie dell'oceano. Florence Arthaud — Questa notte il mare è nero, Vento di libertà — che ha attraversato l'Atlantico a vele spiegate e ha lasciato in eredità una scrittura nervosa e luminosa come il mare di notte. Isabelle Autissier — Cronache di lungo corso, Versante oceano — che dopo anni di regate intorno al mondo è diventata scrittrice e presidente di WWF France, portando in tutto quello che fa quella stessa tenacia silenziosa che si impara stando soli in mare aperto. Ellen MacArthur, che in Cerchio si chiude racconta come a diciotto anni, senza soldi e senza sponsor, abbia cominciato a sognare un giro del mondo in barca — e poi lo abbia fatto.
E ancora Jessica Watson, la teenager australiana di True Spirit che a sedici anni ha completato la circumnavigazione in solitaria: un libro che dovrebbe essere in tutte le biblioteche scolastiche.
La vetrina ospita anche le donne che il mare lo hanno vissuto ai margini della storia ufficiale — o contro di essa. Donne pirata di Rosaria Guerra e Storie di pirati e piratesse del XVIII secolo di Annamaria Lilla Mariotti restituiscono voce a figure che i libri di storia hanno a lungo ignorato. Mare, le barche, i pescatori di Gabriella Mondardini Morelli porta invece a riva un'antropologia delle comunità costiere, dove le donne sono sempre state protagoniste invisibili — nelle reti, nei magazzini, nei racconti tramandati sottovoce.
Al centro di tutto, Seranta di Giulia Lamorgese. Un romanzo che è anche un manifesto gioioso: si può fare vela, si può fare avventura, si può fare letteratura con leggerezza e ironia, senza perdere profondità. L'equipaggio di Seranta — tutto femminile, tutto imperfetto, tutto vivo — ci ha ricordato che il mare non è mai solo lo sfondo. È il personaggio principale.
Grazie a Giulia Lamorgese e a tutte le donne che ci raccontano il mare: quelle che lo hanno navigato, fotografato, studiato, abitato, sognato. Questa vetrina è per loro — e per chi vuole salire a bordo.
Trovi tutti i titoli nella vetrina online e in libreria, a Roma, in Via Leon Battista Alberti 1.
Scritto da Manipa