C'è un momento, leggendo Seranta, in cui ci si accorge di aver dimenticato di stare leggendo un libro di vela. Perché prima dell'impresa viene la passione, la voglia di natura, il bisogno di avventura, la meditazione, il confronto con l'altro, lo stacco dalla routine. Prima della rotta, viene la vita.
Una serata intensa, ricca di spunti e di umanità, quella che ha visto protagonista Mauro Pandimiglio nella presentazione del suo libro "Noi anfibi". A fare gli onori di casa e a introdurre l'autore è stata Luisa Francesca Proto dell’ass. di vela solidale Un ponte nel vento, che conosce Pandimiglio da vent'anni esatti — "era gennaio-dicembre 2006, tu dovevi andare in India" — e che ha scelto di presentarlo con il rigore di chi vuole farlo scoprire anche a chi non lo conosce ancora.
C'è un libro che, appena lo prendi in mano, senti già il rumore del vento sulle vele. Si chiama Mare Selvaggio, ed è il racconto di Ambrogio Beccaria – velista oceanico, sognatore tenace, uno di quelli che all'oceano non chiede permesso, ma ci va a cercare se stesso.
La Libreria Il Mare apre la stagione primaverile con tre appuntamenti dedicati a chi ama il mare in tutte le sue forme — come scuola di vita, campo di sfida, o mondo sommerso da esplorare.
l mare del segno dei Pesci è un oceano interiore: più che una rotta, è uno stato di coscienza, un modo di vivere la navigazione come viaggio dell’anima, empatia con gli elementi, abbandono fiducioso alle correnti visibili e invisibili. In questa chiave, molti grandi scrittori e navigatori di mare – nati in Pesci o profondamente “pescini” nello sguardo – diventano figure-simbolo di un modo liquido, visionario e spesso mistico di stare sull’acqua.
L’Acquario, segno d’aria che porta l’acqua, incontra il mare soprattutto come spazio mentale: orizzonte, rischio, utopia, sradicamento, comunità erranti. In tutti questi autori il mare diventa la forma liquida di una vocazione acquiriana alla soglia, al margine, alla rivoluzione dello sguardo.
Un ‘Antarctica Day’ decisamente corposo, al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR),quello celebrativo dei 40 anni del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Promosso dalla Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide (CSNA), l’evento si è aperto con il messaggio del Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR), Anna Maria Bernini, seguito dagli interventi di Isabella Rauti, Sottosegretario alla Difesa con delega all’Artico, Sub-artico e Antartide, e Marco Mancini, Segretario Generale del MUR.
Il Capricorno, segno di terra governato da Saturno, ha un legame segreto e potentissimo con il mare: la sua stessa immagine originaria è quella di una creatura anfibia, la capra-pesce, che tiene uno zoccolo saldo sulla roccia e una coda immersa nell’acqua. Per questo i nativi del segno vivono il mare non solo come evasione, ma come luogo di lavoro interiore, disciplina, rotte da tracciare e obiettivi da raggiungere.
Il Sagittario, sintesi di avventura e conoscenza, trova nel mare una delle sue immagini più naturali di libertà e viaggio. Lo dimostrano le biografie e le opere di celebri scrittori di mare come Swift, Conrad, Flaubert, Patrick O’Brian e Abulafia, autori per cui l’elemento marino è luogo di attraversamento, mutamento, scoperta – proprio come nel simbolismo del Sagittario.
Il rapporto tra il segno zodiacale dello Scorpione e il mare si fonda su una profonda attrazione per le energie misteriose, le sfide e la trasformazione interiore: i “naviganti Scorpione” sono mossi dalla ricerca dell’ignoto che il mare incarna, abbracciano le sue prove e traggono dal viaggio oceanico un’esperienza di rinascita personale.