Il cosiddetto Relitto di Pignataro di Fuori di Lipari

Scritto da Il Mare
19 febbraio 2020
Venerdì 21 febbraio alle ore 18,30, presso la Libreria Internazionale Il Mare a Roma in via del Vantaggio 19, Marco Firrao presenta: Il cosiddetto Relitto di Pignataro di Fuori di Lipari, edizioni Arbor Sapientiae. L’autrice Alba Mazza dialogherà con Marco Anzidei ricercatore all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
La casa editrice Arbor Sapientiae di Roma, specializzata nel settore storico archeologico, prosegue nella sua attenta opera di pubblicazione di volumi molto interessanti che riguardano l’archeologia subacquea. La piccola casa editrice, può anche essere considerata uno strumento di informazione bibliografica e culturale per gli operatori del settore. Questo volume in particolare, che la Libreria Internazionale Il Mare ha deciso di presentare, riguarda le ricerche archeologiche subacquee effettuate sul relitto Pignataro di Fuori a Lipari con una revisione del contesto dell’età del bronzo a cinquant’anni dalla sua scoperta, come recita il suo sottotitolo. È anche un’occasione per ricordare l’amico e il maestro Sebastiano Tusa a circa un anno dalla sua morte. 
La pubblicazione è infatti la vincitrice del Primo Premio Filicudi per Sebastiano Tusa, curato nella grafica e con testi contenenti molti documenti e fotografie riguardanti la Preistoria Eoliana. L’archeologa subacquea Alba Mazza, ha seguito l’insegnamento di Sebastiano Tusa focalizzando i suoi studi alla ricerca e alla tutela del patrimonio sommerso mantenendolo sott’acqua. Si è  occupata delle indagini sui relitti delle Eolie anche in alto fondale, usufruendo della guida del grande maestro scomparso. Infatti, come scrive Valeria Livigni Tusa nella presentazione: Sebastiano Tusa ha formato e appassionato un numero incalcolabile di giovani che hanno fatto tesoro del suo insegnamento ottenendo incarichi nelle più prestigiose Università Europee e extraeuropee.
Alcuni reperti del relitto di Pignataro
L’attuale Soprintendente del mare della Regione Sicilia prosegue nella sua introduzione: L’originalità del lavoro di Alba Mazza consiste nel riproporre al mondo degli studiosi le vicende di una scoperta che ancora oggi fa discutere (…) confermando la tesi già avanzata da Sebastiano Tusa. Soltanto l’approfondimento delle indagini, con l’ausilio di nuove tecnologie, ci consentirà di scoprire la morfologia della costa e ricostruire elementi storici legati alla presenza di porti e dei traffici marittimi in grado di evidenziare la centralità eoliana dalle prime forme di navigazione nella preistoria a tempi più recenti. 
L’autrice, con il suo volume contribuisce ad approfondire lo studio della preistoria nelle isole Eolie e più in generale a quello dell’archeologia subacquea del Mediterraneo. Vi sono pubblicati e aggiornati criticamente, gli studi effettuati negli ultimi cinquanta anni sulla preistoria siciliana e sull’antica navigazione. Grazie all’approccio interdisciplinare, vi troviamo anche introdotti alcuni temi di ricerca che riguardano i cambiamenti del paesaggio, la variazione del livello del mare, la geologia e la geomorfologia. Per tale motivo sarà interessante ascoltare, durante la presentazione del libro, il parere di Marco Anzidei che svolge attività di ricerca sulle deformazioni della crosta terrestre e le variazioni del livello del mare nel Mediterraneo.
Sebastiano Tusa
Alba Mazza, nell’introduzione, ci ricorda che Sebastiano Tusa attendeva le bozze di questo libro, pronte purtroppo solo mesi dopo la sua scomparsa e prosegue: Spero che la pubblicazione di questo volume possa contribuire ad accrescere la conoscenza dell’archeologia delle isole Eolie, ed in qualche modo, farci sentire di meno la sua incolmabile assenza.
La Libreria Internazionale Il Mare, frequentata con assiduità da Sebastiano, si associa al pensiero di Alba Mazza.

L’Autrice
Alba Mazza è un’archeologa siciliana che risiede a Los Angeles. La sua formazione accademica e professionale vanta collaborazioni internazionali con pubblicazioni scientifiche e anche divulgative. Si è laureata con il massimo dei voti in Archeologia Subacquea presso l’Università di Bologna. Nel 2008 si specializza con una tesi in preistoria all’Università di Padova. Ha conseguito un Master in archeologia romana presso l’IBAM-CNR di Catania. Nel 2013 vince una prestigiosa Borsa di Studio del governo australiano e si trasferisce a Sydney dove ottiene il dottorato di ricerca in archeologia nel 2017, con il massimo dei voti. In Italia e all’estero ha coordinato e diretto attività di ricerca partecipando a più di trenta missioni archeologiche. Attualmente è Ricercatore Associato dell’Università di Sydney e Guest Researcher Department del Getty Research Institute di Los Angeles.
a cura di Giulia D'Angelo